L'articolo analizza l'argomento della "pendenza scivolosa" (slippery slope) come strumento di opposizione all'eutanasia, ne illustra la struttura logica, di tipo consequenzialista, e presenta quattro conseguenze negative comunemente invocate: l’accettazione dell’eutanasia involontaria, la pressione sul paziente, l’erosione del rapporto medico-paziente e l’indebolimento del divieto di uccidere. La conclusione proposta è che l’argomento rimane valido come elemento complementare alla riflessione morale cristiana, non come fondamento etico sufficiente di per sé.