Il testo analizza lo studio La storia del cristianesimo come storia della cultura, pubblicato nel 1927 dal professor Teodor M. Popescu in occasione della sua nomina alla cattedra di Storia ecclesiastica universale della Facoltà di Teologia ortodossa di Bucarest, ne esamina l’attualità nel dibattito sui rapporti tra cristianesimo, cultura e modernità. Vengono esaminati i fondamenti filosofici dell’opera — che si rifanno a Rickert, Windelband e Schleiermacher — insieme alla tesi secondo cui il cristianesimo, pur non essendo un programma culturale, abbia generato una civiltà che si definisce in contrasto con la propria origine religiosa, pur rimanendone la fonte costitutiva.